Rapimenti Alieni 1

Rapimenti Alieni

I gufi non sono quello che sembrano. Punto. Sai, Gordon, non sarebbe male se una volta ogni tanto tu parlassi per affermazioni e non per negazioni. Nello spazio dedicato alle teorie del complotto che potrebbero venirci in aiuto nel decifrare Twin Peaks, bisogna assolutamente parlare di UFO. Io, Diane, non sono un ufologa, anzi, credo che non ci sia attività più distante dai miei interessi. Evidentemente per il nostro Gordon/Lynch l’argomento è invece di notevole importanza.

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Il Maggiore Briggs, tra gli incarichi di sua competenza di cui non può far parola con nessuno, vanta la direzione del reparto che si occupa di ascoltare rumore spaziale proveniente da altre galassie, con l’obiettivo di captare eventuali messaggi inviati da forme di vita non terrestre. Riceve un messaggio per Cooper nell’istante esatto in cui il messaggio viene recapitato direttamente a Cooper da una strana entità che deve aver bevuto molto latte, in quello che lui crede essere un sogno. Il compito di Garland è quindi dire a Cooper che non si è trattato di un sogno. Non è necessario che ci dica altro Maggiore, questo è un elemento sufficiente per ammettere che, sì, in qualche modo sono implicati nei fatti accaduti a  Twin Peaks entità non terrestri, quindi alieni.

Ma poiché a Gordon questo non bastava, il dubbio che insinua in noi è che questi alieni nono siano semplici spettatori di quanto accade sulla Terra, ma che addirittura convincano con la forza alcuni fortunati a seguirli in posti non contrassegnati su nessuna mappa. Insomma questi alieni hanno il brutto vizio di rapire gente a destra e a manca, lasciando in loro solo il pallido ricordo di un gufo. E il Maggiore Briggs è uno di questi prescelti.

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Seguendo la pista indicata da Gordon/Lynch sono giunta a pagine e pagine di scritti, testimonianze, resoconti dettagliati, ipotesi e persino illazioni, a proposito delle alien abductions, che secondo la classificazione del ricercatore ufologico J. Allen Hynek, sono incontri ravvicinati del IV tipo. Citando Piergiorgio Viberti:

Le storie dei rapimenti si basano quindi essenzialmente sulle testimonianze dei cosiddetti “rapiti”. Secondo tali testimonianze, gli esseri di presunta origine extraterrestre cancellerebbero apparentemente la memoriadell’evento nel soggetto “rapito” per un periodo di tempo spesso prolungato. Secondo alcune correnti dell’ufologia, la stessa memoria dell’evento potrebbe essere recuperata attraverso sedute di ipnosi regressiva, con laprogrammazione neurolinguistica e l’analisi grafologica – tecniche che tra l’altro non sono considerate scientifiche in ambito psicologico. Tra gli stessi ufologi non mancano però gli scettici, i quali si chiedono come mai una razza progredita di alieni riesca a cancellare il ricordo del rapimento dalla memoria cosciente e non anche dal subconscio

Se c’è una cosa su cui Dale ha sempre insistito è la capacità di sintesi. Ecco dunque in sintesi quali sono le caratteristiche evidenziate dal confronto delle diverse testimonianze

  • recupero della memoria di un evento traumatico grazie all’ipnosi regressiva
  • missing time, cioè vuoti temporali, spesso percepiti come un risveglio dal sonno e una ricaduta dopo ore, senza riuscire a ricordare cosa è accaduto nel mezzo
  • cicatrici, segni e punture in diverse parti del corpo, compare all’improvviso dopo strani sogni, soprattutto dietro le orecchie, sui gomiti, dietro le ginocchia.
  • alcuni riportano di microimpianti sottocutanei , che, per loro stessa testimonianza, sono stati estratti rivelando composizioni chimiche non presenti in natura sul pianeta Terrra
  • avvistamento e ricordo di un forte fascio di luce rivolto verso la propria persona
  • paralisi nel sonno e sensazione di essere “costretti” da qualcosa o da qualcuno senza potersi liberare.
  • nelle testimonianze lucide ricordo della visione di corpi trascinati all’interno di navi spaziali da un fascio di luce, anche attraverso i muri e soffitti
  • alcune donne riportano i segni di aborti (queste sono in realtà le più fantasiose, con tanto di feti alieni a supporto della testimonianza)

La comunità scientifica costituisce de facto il più grande detrattore del fenomeno delle abduction, sostenendo l’impossibilità di verificare se le testimonianze di adduzione abbiano un riscontro reale oppure immaginario. Dal punto di vista scientifico, dunque, non vi è alcuna prova che questi “rapimenti alieni” siano realmente avvenuti. Solitamente la comunità accademica imputa il fenomeno (cioè la convinzione di essere stati rapiti da intelligenze extraterrestri) ad altre cause, generalmente di tipo psicologico e biochimico, e in alcuni casi psicopatologico. Alcuni “rapimenti” potrebbero essere spiegati con la paralisi nel sonno, altri con la creazione di falsi ricordi in un contesto di credenze già deliranti, altri ancora come illusioni ipnagogiche e allucinazioni ipnopompiche, altri, infine, come elaborate allucinazioni indotte dall’interazione elettromagnetica tra particolari fonti di energia elettrica e il complesso sistema neuro-elettrico del cervello umano.

Questa breve trattazione era necessaria nell’ambito delle teorie legate alla comprensione del codice, esclusivamente per far meglio comprendere alcune  ipotesi avanzate (anche in maniera azzardata) nella lettura degli episodi. Ma per fare un passo in più, ecco un sospetto: se proprio Gordon avesse voluto invitare alla scoperta, non avrebbe puntato probabilmente a svelare l’esistenza di tali fenomeni, quanto piuttosto a sottolineare come la verità a proposito di essi sia stata occultata. Ecco perché, potrebbe essere interessante dare un’occhiata all’ipotesi “Majestic-12”.

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